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Giustizia penale minorile

Il processo al minore: tribunale per i minorenni e «juvenile court»

Verificato il 2 novembre 2026

In Italia il minorenne accusato di un reato è giudicato da un giudice specializzato, il tribunale per i minorenni, con regole proprie; dall'ottobre 2027 quel giudice sarà sostituito dal tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie. Negli Stati Uniti ogni stato ha la sua juvenile court: la Corte Suprema ha esteso ai minorenni le garanzie essenziali del processo penale, ma non la giuria, e la riservatezza cambia molto da uno stato all'altro.

In sintesi
AspettoItaliaStati Uniti
Chi giudicaTribunale per i minorenni: due magistrati e due esperti, un uomo e una donnaGiudice minorile di ciascuno stato (a New York la Family Court, in New Jersey la Family Part)
GaranzieDifensore, presenza dei genitori, servizi minorili in ogni faseAvviso delle accuse, avvocato, confronto con i testimoni, diritto al silenzio, prova oltre ogni ragionevole dubbio
GiuriaNon previstaNon garantita dalla Costituzione federale
UdienzaA porte chiuse; dai 16 anni si può chiedere l'udienza pubblicaVaria: pubblica di regola in Florida, chiusa di regola in California, il pubblico può essere escluso a New York
Nome sui giornaliVietato pubblicare notizie o immagini che identificano il minorePossibile in alcuni casi: in Florida per gli arresti per felony, in New Jersey per i reati più gravi
Uscite senza condannaIrrilevanza del fatto, perdono giudiziale, percorso di rieducazione, messa alla provaProgrammi alternativi al processo (diversion) e sigillo degli atti (sealing), regolati da ogni stato

In Italia

Chi giudica

Il tribunale per i minorenni è istituito in ogni sede di corte d'appello (o di sua sezione) ed è composto da un magistrato di corte d'appello, che lo presiede, da un magistrato di tribunale e da due cittadini esperti, un uomo e una donna, scelti fra i cultori di biologia, psichiatria, antropologia criminale, pedagogia e psicologia (art. 2 del R.D.L. 20 luglio 1934, n. 1404). L'accusa è sostenuta dalla procura della Repubblica presso lo stesso tribunale.

Le regole del processo minorile

Il processo segue il D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, applicato «in modo adeguato alla personalità e alle esigenze educative del minorenne»; il giudice spiega al ragazzo il significato degli atti e le ragioni delle decisioni (art. 1) e raccoglie informazioni sulle sue condizioni personali, familiari e sociali (art. 9). I genitori assistono il ragazzo in ogni fase; se la loro presenza è contraria al suo interesse, lo assiste un'altra persona idonea (art. 12). È vietato pubblicare o diffondere notizie o immagini che consentano di identificare il minorenne coinvolto nel procedimento (art. 13). L'udienza dibattimentale si svolge a porte chiuse; il ragazzo che ha compiuto sedici anni può chiedere che sia pubblica, e il tribunale decide nel suo esclusivo interesse (art. 33).

Arresto e misure cautelari

Il minorenne può essere arrestato in flagranza solo per i delitti per cui è ammessa la custodia cautelare, e la polizia deve tenere conto della gravità del fatto, dell'età e della personalità del ragazzo (art. 16). Le misure sono quattro, in ordine di gravità: le prescrizioni su studio, lavoro e altre attività educative, che durano due mesi, rinnovabili una volta; la permanenza in casa; il collocamento in comunità; la custodia cautelare, ammessa per i delitti non colposi puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a sei anni e per alcuni altri reati indicati dalla legge (artt. 20-23). Con ogni misura cautelare il ragazzo è affidato ai servizi minorili dell'amministrazione della giustizia (art. 19).

Il D.L. 22 ottobre 2026, n. 190, in vigore dal 23 ottobre 2026, ha reso più severe alcune di queste regole: anche per i minorenni vale l'arresto in «flagranza differita», cioè entro quarantotto ore sulla base di video o foto, per i reati per cui la legge lo prevede (art. 16, comma 1-bis); la custodia cautelare è ammessa anche per la violenza organizzata nelle manifestazioni e per il danneggiamento di gruppo (art. 23); per i sedicenni e i diciassettenni accusati di associazione sovversiva, con finalità di terrorismo o di tipo mafioso vale la regola degli adulti, per cui si applica il carcere salvo che risulti che non ci sono esigenze cautelari (art. 19, comma 2).

Il D.L. 190/2026 deve essere convertito in legge entro il 21 dicembre 2026 e il Parlamento può modificarlo. Questa pagina descrive il testo in vigore al 2 novembre 2026.

Come può finire senza condanna

Il processo minorile ha diverse uscite. Se il fatto è tenue e il comportamento occasionale, e proseguire danneggerebbe l'educazione del ragazzo, il giudice pronuncia il non luogo a procedere per irrilevanza del fatto (art. 27). Se ritiene che la pena da applicare non supererebbe i due anni di detenzione, il giudice può concedere, una sola volta, il perdono giudiziale, quando presume che il ragazzo non commetterà altri reati (art. 169 c.p. e art. 19 R.D.L. 1404/1934). Per i reati puniti fino a cinque anni, se i fatti non sono particolarmente gravi, il pubblico ministero può proporre un percorso di rieducazione da due a otto mesi, con lavori socialmente utili o attività di volontariato (art. 27-bis). Infine la messa alla prova: il processo è sospeso fino a un anno, o fino a tre per i reati più gravi, il ragazzo segue un programma con i servizi minorili e, se la prova va bene, il reato si estingue (artt. 28 e 29). Nel testo attuale la messa alla prova è esclusa per alcune ipotesi aggravate di omicidio, violenza sessuale e rapina (art. 28, comma 5-bis); per la violenza sessuale aggravata la Corte costituzionale, con la sentenza n. 203 del 2025, l'ha riammessa quando ricorre l'attenuante dei casi di minore gravità.

La riforma: il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie

La riforma del 2022 ha previsto un nuovo giudice unico per le persone, i minorenni e le famiglie, la cui partenza è stata rinviata più volte. L'ultimo rinvio (D.L. 12 giugno 2026, n. 100, convertito dalla legge 7 agosto 2026, n. 145) la fissa a cinque anni dalla pubblicazione della riforma in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 17 ottobre 2022: cioè all'ottobre 2027 (Normattiva indica il 18 ottobre 2027). I procedimenti penali pendenti davanti al tribunale per i minorenni a quella data proseguiranno davanti alla sezione distrettuale del nuovo tribunale (art. 49 del D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149).

Negli Stati Uniti

Le garanzie fissate dalla Corte Suprema

Nel 1967, con In re Gault, la Corte Suprema ha stabilito che, quando un procedimento minorile può portare alla privazione della libertà, il ragazzo e i genitori hanno diritto a un avviso tempestivo delle accuse, a un avvocato e al confronto con i testimoni, e il ragazzo ha il diritto di non rispondere. Nel 1970, con In re Winship, ha aggiunto che il fatto deve essere provato oltre ogni ragionevole dubbio, come per gli adulti. Nel 1971, con McKeiver v. Pennsylvania, ha invece escluso che la Costituzione garantisca ai minorenni un processo con giuria.

Udienze e riservatezza nei quattro stati

New York. Il pubblico può essere escluso dalle udienze minorili (Family Court Act § 341.1). Se il procedimento si chiude a favore del ragazzo, gli atti di polizia, accusa, tribunale e servizi di probation sono di regola sigillati e non possono essere mostrati a nessuno, salvo diversa decisione del giudice (§ 375.1).

New Jersey. Gli atti minorili sono accessibili solo agli enti indicati dalla legge (N.J.S.A. 2A:4A-60). Però, se il fatto per un adulto sarebbe un reato di primo, secondo o terzo grado, o un'aggressione aggravata, o un danneggiamento oltre 500 dollari, l'identità del ragazzo, il reato e la decisione sono resi pubblici, salvo che il giudice accolga una richiesta del ragazzo che dimostri il rischio di un danno specifico e straordinario (guida della magistratura del New Jersey per i genitori, 2019).

Florida. Le udienze sono di regola pubbliche, ma il giudice può chiuderle nell'interesse del ragazzo (Florida Statutes § 985.035). Le informazioni raccolte sono riservate, con molte eccezioni: nome, fotografia, indirizzo e verbale di arresto di un minorenne arrestato o accusato per un fatto che per un adulto sarebbe un felony non sono riservati per il solo fatto della minore età (§ 985.04).

California. Il pubblico di regola non è ammesso alle udienze minorili, ma deve esserlo per le accuse relative ai reati gravi elencati dalla legge, salvo eccezioni; le vittime possono assistere con fino a due persone di sostegno (California Rules of Court, regola 5.530, che richiama il Welfare and Institutions Code § 676). Il fascicolo minorile è riservato e può essere consultato solo dalle persone autorizzate dalla legge.

Se la famiglia sta fra i due paesi

La differenza più visibile è la riservatezza. In Italia nessun giornale può pubblicare il nome o la foto di un minorenne coinvolto in un procedimento penale. Negli Stati Uniti non è sempre così: in Florida il nome e la foto di un ragazzo arrestato per un felony possono diventare pubblici, e in New Jersey l'identità del ragazzo giudicato per un reato grave è resa nota, salvo decisione contraria del giudice. La notizia, in quei casi, può restare in rete anche quando il ragazzo torna a vivere in Italia, dove sarebbe stata coperta dal divieto.

Conta molto anche davanti a quale giudice si svolge il processo. Una decisione della juvenile court non è una condanna penale ai fini dell'immigrazione americana; se invece il ragazzo è trasferito al giudice degli adulti, l'esito è una condanna vera e propria, con conseguenze su ESTA, visti e permessi (vedi precedenti da minorenne e viaggio negli Stati Uniti e a che età si risponde di un reato).

Fonti